3 graphic novel per la fascia d’età 10-12

Pesi massimi: storie di sport e di razzismi di Federico Appel, Sinnos, 2017 è da poco diponibile a colori, è in alta leggibilità, quotato 4 stelle da Liber, è un ottimo libro per chi ama le sfide, sono diverse storie piene di coraggio, chiare e interessanti in cui lo sport si intreccia con la Storia, fate voi ma io ho già in mente il ragazzo a cui regalarlo a Natale.

Rollergirl di Victoria Jamieson, Il Castoro, 2016 ha vinto la Newberry Medal, 4 stelle su Liber ed è soprattutto una storia che si interroga sull’amicizia attorno a un gioco come solo gli americani sanno fare, violento e difficile. E così da una realtà lontana dalla nostra si capiscono cose universali, la paura a mettersi in gioco soprattutto nel conoscersi, la nostalgia del passato, il potere della fantasia. A un certo punto compare anche una biblioteca e un laboratorio manuale. Fantastico.

La compagnia dei soli di Patrizia Rinaldi e Marco Paci, Sinnos, 2016 vincitore dell’ultimo premio Andersen (italiano), 5 stelle su Liber, alta leggibilità, è sicuramente un racconto di qualità, e anticonvenzionale. Fin dall’inizio ti trovi immerso in una realtà di guerra, i personaggi sono i sopravvissuti, identificati da diversi colori, un nano con dei ragazzi, una donna, il figlio di un comandante. All’inizio devo ammettere mi ha spiazzato la trama poco cinematografica, ma poi ti prende, ci sono diversi atti di coraggio senza un’esaltazione della dimensione emozionale così abusata al solito. Bello il contesto di una guerra così profondamente ingiusta dalla quale spesso siamo portati a dire “basta che non sia nostra” per non pensarci nel nostro presente, ma siamo sicuri che basta?!

Bologna Children’s Book Fair 2017 “Le novità più dolci di una crema catalana e i libri più belli di un paradiso baleare”

Alla mia Children Book Fair di Bologna 2017, ospiti d’onore Catalogna e Isole Baleari, ho visto allo stand de Il Castoro un piccolo libro per la prima infanzia di Gilles Bachelet semplice, ripetitivo ma bellissimo Raccontami una storia, mentre Muschio di David Cirici «per la capacità di raccontare la guerra ai bambini» ha vinto il Premio Strega Ragazzi +6.

Due i premi a Lapis: La bambina dei libri di Oliver Jeffers ha vinto il Bologna Ragazzi Award e Gek Tessaro con il suo Dimodoché il Premio Malerba per l’albo illustrato, mentre per il design dai colori squillanti mi è piaciuto Hector Dexet con Ecco un giardino… e In viaggio!

Da Minibombo due novità tutte da giocare, anche on-line Gatto Grande Gatto Piccolo dove Silvia Borando ci presenta due nuovi protagonisti felini dopo il successo di Gatto Nero Gatta Bianca e Chi c’è sotto il cappello? di Elena Galloni, una matrioska continua di animali nascosti sotto il cappello l’uno dell’altro, idea ripresa dall’inizio indimenticabile del Piccolo principe di Saint-Exupéry.

Il bellissimo Anatomia dell’Ippocampo scritto da un medico e dalla figlia Helene Druvert è forse troppo delicato, tanto che l’unico esposto era già mancante di alcune parti.

Da Lo Stampatello erano presenti due belle collane La dichiarazione dei diritti… di Elisabeth Brami e Estelle Billon-Spagnol per l’abbattimento degli stereotipi e Piccolo uovo è… per parlare di bullismo già in tenera età con l’aiuto di Altan.

Di rovesciamento dei cliché tratta anche la fantastica serie Sottosopra di Giralangolo, era presente una nuova uscita Sono una ragazza di Yasmeen Ismail: fumettistica e immediata storia di un ragazzo che si sente ragazza e non si stanca di affermalo a voce alta.

Per Kalandraka splendido Lungo il cammino di Mariana Ruiz Johnson una poesia di parole e immagini per la fascia d’età dei “Nati per leggere”.

L’estate che conobbi il Che di Luigi Garlando per Rizzoli ha vinto il Premio Strega +11: come nel precedente Per questo mi chiamo Giovanni il protagonista viene a conoscenza della biografia di un personaggio storico attraverso la narrazione di un famigliare, in questo caso il nonno, fino a modificarne la percezione della vita che lo circonda.

Magica, infine, la mostra sulla storia dei Pop-Up dove si parla di Robert Sabuda come forse il più grande maestro del genere consiglio a chi non lo ha a catalogo di prendere uno dei rifacimenti dei classici, come ad esempio La Bella e la Bestia. Libro pop-up.

Gabriele Ferroni