L’innovazione al museo? Si fa con i giovani!

Il 19 gennaio abbiamo partecipato per il Museo Beato Angelico di Vicchio alla presentazione del bando ValoreMuseo. Innovazione e formazione per i Musei e i giovani della Toscana, un progetto di Fondazione CR Firenze, Piccoli Grandi Musei, Regione Toscana, in collaborazione con ICOM Italia e Polo Museale Toscana, con la consulenza di Fitzcarraldo Fondazione.

Nella bellissima cornice del Teatro Niccolini di Firenze, platea e palchi erano gremiti, soprattutto di giovani, e circa 80 Musei avevano richiesto l’accredito all’evento.

Il bando, triennale, riguarda il territorio delle province di Firenze, Arezzo e Grosseto e ovviamente si rivolge a realtà altre rispetto ai grandi attrattori quali gli Uffizi e la Galleria dell’Accademia: il ValoreMuseo che il bando mira a sostenere e sviluppare, è quello dei musei che si trovano disseminati per la Toscana, e che sono caratterizzati da un forte legame con il territorio.

Secondo Lucio Argano, docente di Progettazione Culturale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, la parola d’ordine è INNOVAZIONE, intesa non tanto, o almeno non solo, come innovazione tecnologica, quanto come innovazione di strategie e linguaggi: le “armature culturali” delle città devono seguire la fase di cambiamento in atto nelle città stesse.

Sempre più i luoghi della cultura, ancora poco frequentati (l’assessore regionale Barni ha sottolineato che il 70% della popolazione non è mai entrata in una biblioteca!), sono luoghi di scambio sociale e relazionale: per promuoverli è necessario mettere in moto nuove energie e nuove strategie, che non guardino solo all’aspetto gestionale. E la pratica collaborativa delle cooperative o imprese sociali è un esempio da tenere presente!

Roberto Ferrari, Direttore Cultura e Ricerca RT, sottolinea quanto sia importante incidere sugli stili di vita: la cultura deve permeare la nostra quotidianità, un po’ come succede con il progetto Bibliocoop, che porta il prestito di libri nei centri commerciali.

Non esiste un’unica figura professionale che possa rispondere a tutto questo (economia, cultura, socialità, comunicazione ecc…): è quindi necessario da parte dei giovani una capacità di autoformazione e da parte delle strutture la creazione di reti tra i diversi operatori della cultura.

Michele Lanzinger (direttore del MUSE di Trento) e Paolo Giulierini (direttore del Museo Archeologico nazionale di Napoli) hanno illustrato due realtà eccezionali. Eccezionali sotto più punti di vista, ma devo dire che ciò che più mi ha colpito è stato prima di tutto il loro entusiasmo, e poi il loro coraggio.

A Napoli è in progetto l’apertura di un ristorante e nei prossimi giorni verrà lanciato sul mercato prodotti innovativi e geniali legati al museo. Per la prima volta Giulierini ha prodotto un piano strategico triennale per un Museo Nazionale. Esiste una tv del museo ed è stato fatto un accordo con le guide turistiche che prima sostavano all’esterno del museo con un banchino. Il museo ha sostenuto economicamente una cooperativa di ragazzi per l’apertura delle catacombe.

Al MUSE di Trento è stato creato un hub culturale, con una struttura manageriale con la più ampia concentrazione di ricercatori della regione. Addirittura Google si è rivolto al MUSE per avere sostegno su un progetto!

Sono esperienze come queste che il bando ValoreMuseo vuole favorire anche nel contesto toscano facendo incontrare le collezioni che parlano del nostro territorio con giovani menti creative che possano meglio raccontare le loro storie e raggiungere i cittadini per accompagnarli nell’esercizio del loro “diritto alla cultura”.

Come funziona?

Per il 2017 il tema del bando è “marketing e analisi dei pubblici”: conoscere il pubblico di visitatori dei musei e impostare azioni di cambiamento in termini di strategie e offerte culturali e didattiche. Verranno selezionati 12 giovani e ognuno di loro opererà in uno dei 12 musei selezionati per 6 mesi, al fine di produrre un progetto. I due progetti migliori verranno premiati.

Noi stiamo già preparando la partecipazione del Museo di Vicchio… voi siete curiosi di saperne di più? Ecco il bando!

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