Fai sentire la tua voce … Covegno IFLA 2018

Evento storico quello che si è svolto il lo scorso 13 aprile alla Biblioteca delle Oblate a Firenze!

Per la prima volta il meeting internazionale dell’IFLA è arrivato in Italia!

Il convegno dal titolo “Fai sentire la tua voce” voleva essere un momento di dialogo tra i bibliotecari di tanti paesi nel mondo, un invito alla discussione sulle nuove linee guida IFLA per le biblioteche per ragazzi e giovani adulti.
Infatti dopo una prima parte di presentazione si è passati subito al lavoro in gruppi, per agevolare il confronto e riportare poi sui vari temi discussi e formulare delle proposte da inserire nel documento finale che verra’ presentato ad agosto 2018.

Quindi un convegno ma anche e soprattutto un evento partecipato!

Per prima cosa ci siamo resi conto che in pochissimi dei bibliotecari presenti avevano letto le attuali linee guida dell’IFLA e che ancora in meno quindi erano a conoscenza della condivisione delle buone pratiche delle biblioteche ragazzi di tutto il mondo tra i quali trovate anche il video realizzato dalla Biblioteca di Scandicci per la Magica Notte di Roald Dahl.

Avere ben presenti questi riferimenti internazionali invece è molto importante perché ci rende meno “soli”, ci rende partecipi di un modo di lavorare comune e riconosciuto, dobbiamo renderci forti di questo nel nostro approccio sia con l’utenza che con le amministrazioni pubbliche. Per esempio sul proporre materiali alternativi al libro dobbiamo essere consapevoli che è previsto dalle linee guida e non è frutto di nostre teorie rivoluzionarie:

“Le biblioteche per ragazzi dovrebbero comprendere una varietà di materiali adatti allo sviluppo in tutti i formati, inclusi i materiali a stampa (libri, periodici, fumetti, opuscoli), multimediali (compact disk, DVD, cassette), giocattoli, giochi didattici, computer, software e collegamenti informatici.”

Dal confronto con i colleghi è emerso però la difficoltà a rendere attuabili queste proposte per mancanza di spazi e attrezzatura adeguata.

Per esempio è stato molto interessante l’intervento sulla lettura digitale e l’utilizzo delle App per i più piccoli.

Siamo stati subito rapiti da questo nuovo modo di entrare in una storia e di “viverla” da dentro, testo e immagini, interattivamente che però (come si vede anche dalle foto…) prevede l’utilizzo di un certo tipo di tablet e di custodie antiurto facilmente utilizzabili dai bambini.

Ma le criticità non emergono solo per i più piccoli, spesso le nostre biblioteche non sono “attrezzate” per intercettare la fascia 12-16 anni,  l’età critica in cui i ragazzi tendono ad allontanarsi dalla lettura e dalle biblioteche.

Forse andrebbero ripensati gli spazi a loro destinati e soprattutto le proposte a loro rivolte, per avvicinarsi di più al loro mondo sempre più digitale.

E’ stato comunque un punto di partenza per ragionare su come poterci aggiornare recependo (e promuovendo …)  l’evoluzione tecnologica e i cambiamenti sociali.

Altro importante punto di riferimento è la la bibliografia dei libri consigliati dai bibliotecari di tutto il mondo :  The World Through Picture Books, uno strumento utile sia per i bibliotecari che per insegnanti che possono così vedere “cosa si legge nel mondo”.

Ogni paese ha una propria lista di albi che è stata realizzata grazie alle segnalazioni dei bibliotecari e al momento la lista è di 500 libri in 37 lingue!

E’ stato veramente importante aver portato questo evento in Italia, il titolo “Fai sentire la tua voce” è stato rispettato a pieno visto che ognuno di noi ha potuto contribuire insieme agli organizzatori del Committee IFLA Libraries for Children and Young Adults a fare il punto della situazione e a dare delle indicazioni per scrivere le nuove linee guida per le biblioteche ragazzi.

Un sentito grazie quindi a AIB Commissione e servizi per ragazzi, AIB Sezione Toscana, Biblioteche Comunali Fiorentine e la bravissima bibliotecaria Antonella Lamberti che fa parte del Committee IFLA Libraries for Children and Young Adults e che è ha investito tutta la sua passione e professionalità nella realizzazione del convegno.

 

 

Cronaca semiseria di una domenica tra bibliotecari (perché anche loro hanno un cuore)

Ci siamo, la fatidica domenica 26 febbraio è arrivata: può andare in scena il secondo round di Quandodicobiblioteca, sfida che EDA Servizi ha lanciato con l’aiuto di Sociolab.

Tema della giornata: “La biblioteca di domani”. I bibliotecari toscani sono stati invitati a Impact Hub Firenze per discutere delle biblioteche del futuro. Sono le dieci: che l’OST di #Quandodicobiblioteca abbia inizio!

Piano piano iniziano ad arrivare tutti gli ospiti. Grazie al grande lavoro di Cda, direzione e coordinatori, la cooperativa EDA Servizi si presenta al gran completo: ecco in campo tutti i responsabili e la maggior parte degli operatori dell’area fiorentina. Compaiono anche Lorenzo, Filippo e Luca: sono i rappresentanti di Mugello e Valdisieve e portano i saluti di Angela, assente ma presente col cuore. Simona è la più eroica: arriva direttamente da Bergamo per dare il proprio contributo alla squadra!

Hanno risposto “presente!” anche lavoratori di altri settori, più i responsabili delle biblioteche di Firenze, Scandicci, Calenzano, Empoli: il fior fiore dei bibliotecari della provincia è arrivato a The Hub ed è pronto ad immaginare concretamente il futuro delle loro amate strutture.

A questo punto, ci si potrebbe aspettare un clima formale, serio, concentrato… tutto il contrario!

I bibliotecari sfatano subito lo stereotipo di individui solitari, silenziosi e riservati (magari anche polverosi, vista la mole di libri con cui hanno a che fare!): ecco infatti la maggior parte dei presenti indaffarata a conoscere nuove persone e impegnata a parlare con colleghi che non vedeva da tempo. All’improvviso, due passeggini e due neo-mamme bibliotecarie varcano la soglia del cancello. Compaiono il piccolo Gabriele e la dolce Michela e così ecco che si scioglie il cuore di coloro che dietro un bancone sembrano statue di marmo.

 

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Scattano le dieci e trenta. Come fanno le maestre con alunni simpatici ma indisciplinati, gli organizzatori dell’evento richiamano all’ordine la banda di allegri bibliotecari.

L’incontro entra nel vivo. Gli operatori mostrano grande professionalità e un’elevata dose di creatività. Il microfono passa velocemente di mano in mano e così piano piano vengono tirati fuori tantissimi temi interessanti da quelle stesse persone che nel cortile sembravano una vivace scolaresca. Consapevoli del fatto che le discussioni vengono meglio se fatte a pancia piena, alle 12.30 le ragazze di Sociolab pongono fine alla prima sessione e sanciscono la fine della prima parte dell’evento, lasciando liberi i partecipanti.

Durante l’intervallo, i bibliotecari si fanno valere… a tavola, dimostrando di essere grandi amanti dei buoni libri ma anche del buon cibo. Il pranzo viene gustato e degustato più volte allegramente da tutta la brigata, che si gode l’ottimo convivium al mite solicino del cortile di The Hub. C’è chi ride e chi scherza, c’è la ragazza che sogna di essere al mare, il ragazzo che vorrebbe essere a sciare; molti si dedicano ai due bebè presenti, altri discutono di eventi culturali, e poi naturalmente ci sono anche gli immancabili maschietti che discutono di pallone e si consolano per la recente sconfitta della loro squadra del cuore. I più volenterosi si cimentano anche in una partita di calcetto, con gran seguito di pubblico. Ad un tratto, una visione: è arrivato il caffè, accompagnato da un vassoio di biscotti. Prodotti esauriti in pochi istanti: i bibliotecari non sanno dire di no neanche a questo piacere della vita.

Alle 15 inizia la seconda parte di La biblioteca di domani, momento in cui l’incontro entra veramente nel vivo. Tutti prendono posto, tutti fanno il loro dovere nei vari gruppi, dove si creano battaglie dialettiche, registrate da malcapitati coordinatori impegnatissimi nel seguire le parole di tutti.

Alle 17 si conclude la giornata. I bibliotecari escono da Hub stremati e con le meningi fumanti ma contenti di aver dato il loro contributo nell’immaginare la biblioteca del domani.

E per aver visto persone vere invece che semplici operatori Fluxus. 😉

Lorenzo Masi

Bibliotecari in cerca d’autore

Il tuo bibliotecario ideale? L’abbiamo immaginato con questo photo set interattivo!