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Trool. Tutti i ragazzi ora on line

Progetto di mediaeducation e social network dedicato ai bambini

  • Anno: 2006
  • Cliente: Istituto degli Innocenti di Firenze

Trool è un progetto di educazione all’uso sicuro dei media, e in particolare del web, nato per volere della Regione Toscana nel 2006 e da allora gestito in toto dall’Istituto degli Innocenti di Firenze. Fin dall’ideazione del progetto l’Istituto degli Innocenti si è avvalso per gestire e promuovere Trool di EDA Servizi, che ha avuto un ruolo chiave nella progettazione dell’approccio educativo, nella scelta del piano di comunicazione, nel coordinamento e nella definizione della linea editoriale.

 

 

La sicurezza su Trool

In particolare il personale della cooperativa si è occupato della messa a punto del meccanismo di assegnazione e tracciamento degli utenti blogger attivi sul portale. La sicurezza e la tutela dei minori è stato il punto di forza del sistema, unitamente alla capacità di coinvolgere gli studenti e gli insegnanti in attività legate alla programmazione scolastica, istruttive ma anche molto coinvolgenti. Trool ha aperto le sue pagine a singoli studenti che hanno potuto disporre di un blog personale, sono state coinvolte classi e intere scuole, attraverso la formula dei blog collettivi (i “multiblog”). Tutti i ragazzi toccati dal progetto (e i loro insegnanti) sono stati liberi ed entusiasti di scrivere su Trool e di vedere pubblicati su internet i propri testi, gallerie fotografiche o i propri video, all’interno di un sito istituzionale ma graficamente molto accattivante, ricco di contenuti autentici e con un significativo posizionamento nel PageRank di Google. Allo stesso tempo il controllo dell’identità degli autori e la moderazione di post e commenti sono stati una priorità assoluta della redazione e del coordinamento di progetto, che non hanno mai limitato la creatività e la fantasia dei blogger, ma ne hanno sempre garantito l’anonimato.

La moderazione dei contenuti generati dagli utenti

Tutti i bambini attivati come utenti “blogger” sul CMS Drupal di Trool possono scrivere post o commenti e hanno facoltà di affrontare qualsiasi argomento (calcio, sport, videogiochi e serie TV vanno per la maggiore), oltre a quelli proposti dalla scuola. I moderatori adulti hanno il ruolo di approvare o meno la bozza scritta dall’utente studente e possono essere: membri della redazione centrale, mediaeducatori che vanno nelle classi o insegnanti. Un motivo di censura è stato ed è relativo alla presenza di offese ad altri, di turpiloquio o volgarità; anche se la collocazione del blog dentro l’alveo della Regione Toscana e con il cappello della Polizia Postale ha scoraggiato gli utenti dallo scrivere senza controllo e in quasi dieci anni si sono registrati solo una decina di contenuti veramente inadeguati. Il vero focus dell’attenzione dei moderatori è sempre stato evitare che i blogger uscissero dall’anonimato e la censura si è concentrata sul non consentire la messa in linea di dati personali e sensibili.

La certificazione della Polizia Postale

La gestione sicura dell’ingresso degli utenti e della loro pubblicazione sul portale è sfociata in un vero e proprio “metodo trool” di profilazione, certificato da un’apposita convenzione sottoscritta dal Ministero degli Interni – Polizia Postale, che conferito al progetto un bollino di sicurezza, unicum nel panorama italiano, anche oggi che per tanti aspetti tecnologici e funzionali il progetto è stato superato da altre piattaforme e da portali dedicati ai più piccoli e alla loro partecipazione alla rete.

I contenuti e gli utenti: i numeri

Grazie alla garanzia offerta dal metodo di tracciamento e alla qualità dell’approccio educativo proposto, nel corso degli anni di maggiore impatto, che vanno dal 2008 al 2015, su Trool hanno scritto oltre 10mila utenti attivi, molti dei quali con un’età addirittura inferiore a quella richiesta per postare su Facebook. Sul portale sono stati inseriti ed editati oltre 35mila post, oltre 70mila immagini, oltre mille video, oltre cinquecento articoli della redazione. Tutto questo è stato possibile perché il progetto, insieme allo spazio web, ha proposto un ricco catalogo di laboratori di mediaeducation, differenziati per tematica e per fascia di età, condotti da una rosa di oltre quindici mediaeducatori, svolti nelle classi in accordo con gli insegnanti. Sono state coinvolte oltre 80 scuole, realizzati oltre cinquecento percorsi laboratoriali. Il personale di EDA Servizi, in collaborazione con i responsabili di Istituto degli Innocenti (ricordiamo qui in particolare Lucia Nencioni, giornalista attenta osservatrice del rapporto dei bambini con i media, scomparsa prematuramente) ha realizzato anche percorsi formativi e informativi per insegnanti e per Dirigenti scolastici, ha coinvolto i genitori dei piccoli blogger, ha partecipato con degli “instant blog” a eventi di tipo convegnistico e fieristico, con una propria postazione dedicata.

I laboratori nelle classi

EDA Servizi ha curato la qualità dell’offerta educativa e si è preoccupata di mantenere l’aggiornamento del personale e di gestire i contatti con aziende terze fornitrici del progetto. Le tematiche affrontate dall’attività laboratoriale tenuta dai “trool-educatori” spaziano dalla promozione alla lettura, al lavoro di giornalismo e partecipazione attraverso gli strumenti digitali, alla promozione del territorio, alla conoscenza del patrimonio artistico. Sono stati realizzati anche laboratori basati sulle mappe di Google e sulla geolocalizzazione di contenuti multidisciplinari o attività collegate al laboratori scientifici. Altri temi: alimentazione, contrasto al cyber-bullismo, sperimentazione di device innovativi, lavoro sulle biografie di famiglia e percorsi volti al riscatto sociale di soggetti deboli o con disabilità.

Il rilievo nazionale del progetto

Trool è stato il più importante social network italiano controllato da un ente pubblico e partecipato da utenti minori. Il baricentro anagrafico del progetto è stato centrato sulle classi terza, quarta e quinta di scuola primaria. Il cuore geografico è stata la Toscana, ma occorre ricordare che hanno scritto su Trool, e hanno attivato laboratori condotti da un “trool-educatore”, anche numerose classi di scuola media e scuole presenti a Salerno, a Trieste a Biella o a Tarquinia, come in altre regioni d’Italia.
Anche per questo suo rilievo di carattere nazionale, nel marzo del 2017 Trool ha ripreso a proporre le sue attività, grazie a “Insieme con Trool”, un progetto dedicato al contrasto del disagio sociale, finanziato da Fondazione Poste Insieme Onlus, di Poste Italiane, che vedrà l’attivazione di percorsi pilota sulle città di Biella, Salerno e Firenze.

 
Testi: Emanuele Dattoli || Foto: Giancarlo Barzagli, agenzia Lama

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